sette buoni motivi per comprare handmade
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13 Aprile 2018

Come conservare le opere su carta

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Come conservare le opere su carta

La carta è da sempre la mia passione e l’incisione non ha fatto altro che aumentarla.
Ma da incisore e stampatore d’arte, mi sono chiesta fin da subito quale fosse il modo corretto di conservare un’opera su carta.


Questione troppo spesso sottovalutata da chi non è un collezionista.

È fondamentale, prima di tutto, capire che questo tipo di supporto è “igroscopico”, ovvero possiede la capacità di assorbire prontamente le molecole d’acqua presenti nell’ambiente esterno e che, come tutti i materiali organici, subisce un processo di degradazione.
Le cause che portano all’invecchiamento sono molteplici ma tutte comportano dei processi ossidativi; le sostanze che la compongono cambiano la loro forma molecolare, alterando così le caratteristiche iniziali.

In questo modo la carta muta il suo aspetto originario modificando così anche i medium grafici di cui è supporto. Tra le molteplici cause, l’umidità è fra le prime.
Essa causa aloni e ingiallimenti, muffe e una fioritura di macchioline marrone-rossiccio chiamata foxing.

Gli inchiostri e i colori si spandono rendendo difficoltosa la lettura dell’opera. Le condizioni ideali di conservazione della carta corrispondono ad una temperatura media di 18° ed un tasso di umidità che si aggira intorno al 55%.

È ovvio che in un ambiente non museale, tali condizioni sono praticamente impossibili da ottenere ma, sono convinta che basta qualche piccolo accorgimento per poter conservare al meglio, anche a casa, le nostre opere su carta. La prima cosa da fare in assoluto è individuare un posto in casa dove la temperatura e l’umidità siano il più possibile costanti e vicino ai dati ottimali.

Inutile quindi dire che sono bandite soffitte, taverne o stanze da bagno. La seconda cosa da fare per conservare le opere su carta, è offrire alla stessa un’incorniciatura idonea, con un certo spazio tra la battuta su cui poggia il vetro e il cartone di fondo. In modo tale che la carta “respiri”evitando così la formazione di eventuali condense.
E’ utile porre anche dei distanziatori tra il muro e il retro della cornice, in modo da prevenire eventuali infiltrazioni di umidità che potrebbero danneggiare irreparabilmente la carta.

Quando si incornicia l’opera, è importante usare un passe-partout con “ph neutro”, ossia né basico né acido e bisogna sempre accertarsi che il materiale sia stato sottoposto ad un trattamento anti fungine in grado di distruggere tutti quei microrganismi presenti nelle materie prime con cui il cartoncino è stato fabbricato.

Evitare come la peste l’uso di colle non solubili in acqua, durante la fase d’incorniciatura, come le colle viniliche che sono altamente ossidanti, ovvero con il tempo tendono ad imbrunirsi o se va bene, ad ingiallirsi. Evitare il posizionamento sopra caloriferi o camini e alla luce diretta della finestra (una semplice tenda bianca, schermerà i raggi ultravioletti).

Il discorso non si scosta poi di molto se parliamo di come conservare le opere su carta che non abbiamo incorniciato.
Anch’esse vanno tenute in un luogo non umido e con una temperatura costante, possibilmente lontano da fonti di calore e di luce diretta e riposte in cartellette acid-free. E’ importante porre un foglio di carta velina tra una stampa e l’altra, al fine di proteggerle dalla polvere e dagli sfregamenti di un foglio con l’altro.

Come vedi, niente di impossibile da attuare.

Piccoli accorgimenti che permetteranno alle nostre opere di conservarsi meglio e a noi di poterle apprezzare per lungo tempo!

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Elena Fodera
Elena Fodera
Sono stampatrice d’arte, amante degli inchiostri, dei colori, delle antiche ricette d’arte e anche del cioccolato. Incido e stampo matrici ottenute dal legno, dal rame e dallo zinco attraverso tecniche che risalgono al ‘400 ed alla pressione di un torchio calcografico che si chiama Ernesto.

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