Che cosa si intende per “incisione originale”

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Che cosa si intende per “incisione originale”


Molte volte, quando spiego quello che faccio a chi non è del settore, mi viene chiesto che cos’è l’Incisione Originale e come si può riconoscere.
Ho deciso perciò di spiegarla in pochi punti.
Ti trovi davanti ad una stampa originale quando:

  • La matrice è incisa a mano dall’artista, escludendo qualsiasi mezzo fotomeccanico.
  • La stampa deve essere eseguita attraverso l’utilizzo di un torchio calcografico
  • Ogni opera stampata deve essere firmata e numerata a mano dall’incisore, a matita, su ogni foglio.
  • La tiratura ( il numero di copie), per una questione di valore commerciale, deve essere costituita da un numero limitato di esemplari.
  • Le prove di stampa e d’autore devono essere a loro volta numerate.
  • Terminata la tiratura, la lastra deve essere biffata (sfregiata) allo scopo di impedire altre tirature. La matrice così biffata, deve rimanere di proprietà dell’autore.
  • Ogni stampa deve essere accompagnata dal certificato di garanzia.
    (dalla Dichiarazione Bertarelli sull’Incisione Originale – Milano, 1994)
Elena Fodera
Elena Fodera
Sono stampatore ed incisore d’arte, amante degli inchiostri, dei colori, delle antiche ricette d’arte e anche del cioccolato. Incido e stampo matrici ottenute dal legno, dal rame e dallo zinco attraverso tecniche che risalgono al ‘400.

2 Comments

  1. Vito ha detto:

    Volevo sapere perché firmare e numerare le incisioni a matita,tipo litografie acqueforti,serigrafie,potrebbero cancellarle e cambiare nome

    • Elena Fodera ha detto:

      Per secoli, il nome era inciso nella lastra: compariva il nome di chi aveva ideato l’immagine( delineavit), quello di chi l’aveva incisa e spesso anche quello dello stampatore o dell’editore ( excudit)
      La lastra era il cuore dell’opera. Finchè esisteva quella matrice, la paternità era incorporata fisicamente nel metallo, non affidata ad una firma cancellabile.
      Il passaggio alla firma a matita sul foglio è molto più tardo e risponde a un cambiamento profondo: la grafica smette di essere solo un lavoro di bottega e diventa atto autoriale diretto, in cui l’artista controlla tiratura, qualità e destino delle stampe. Da quel momento la firma non serve più a scrivere un nome, ma a chiudere un processo.
      é la dichiarazione finale: questa impressione è stata approvata, rientra nella tiratura dichiarata, ed è uscita consapevolmente dalla mano dell’autore. Per questo, nella grafica d’arte, la questione non è se una firma possa essere cancellata, ma se un artista è disposto a rispondere del proprio lavoro.
      La firma e la numerazione non sono un sistema di protezione, sono una dichiarazione di responsabilità.

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